SORGENTE D’ACQUA VIVA - 2
Nelle acque del Battesimo
C. Venite applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
A. Ascoltate oggi la sua voce: non indurite il vostro cuore, come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto.
CANTO
SALMO 8
CORO 1° CORO 2°
O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra:
sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.
Con la bocca dei bimbi e dei lattanti
affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.
Se guardo il cielo, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissate,
che cosa è l’uomo perché te ne ricordi
e il figlio dell’uomo perché te ne curi?
Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i tuoi piedi;
tutti i greggi e gli armenti,
tutte le bestie della campagna;
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
che percorrono le vie del mare.
O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra.
LA PAROLA
Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani (6, 3-6; 9-11)
Fratelli, non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del Battesimo siamo stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Se infatti siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione. Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui. Egli morì al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù. Parola di Dio.
Traccia per la riflessione
Vita o morte: davanti a te Signore dobbiamo deciderci. Noi sperimentiamo la morte, sempre, ad ogni passo, viviamo l’angoscia della fine, sentiamo il peso schiacciante del nostro peccato. Tu ci offri la vita: gioiosa, eterna; libera dall’ansia e dal dolore, libera finalmente dalla morte. Noi desideriamo la vita, vogliamo lasciare sulla croce che ci ha salvati l’uomo vecchio che continua a voltarsi indietro, che non è ancora convinto che ci stai conducendo, attraverso il deserto, verso la libertà, verso la terra della promessa. Siamo piccola cosa, Signore, così miseramente attaccati alle nostre deboli convinzioni, che ci è difficile comprendere l’immensità del tuo dono. Dobbiamo liberarci dalla paura di cambiare, dobbiamo staccarci dalle inutili sicurezze e aggrapparci a te, roccia che ci salva. Siamo certi di riuscire, perché tu lo farai per noi.
RACCONTO: IL SEGRETO DELLA FELICITA’
Un giovane domandò al più saggio di tutti gli uomini il segreto della felicità.
Il saggio suggerì al giovane di fare un giro per il palazzo e di tornare dopo due ore.
“Solo ti chiedo un favore!” concluse il saggio, consegnandogli un cucchiaino su cui versò due gocce d’olio, “Mentre cammini, porta questo cucchiaino senza versare l’olio!”
Dopo due ore il giovane tornò e il saggio gli chiese:
“Hai visto gli arazzi della mia sala da pranzo?
Hai visto i magnifici giardini?
Hai notato le belle pergamene?”
Il giovane, vergognandosi, confessò di non avere visto niente.
La sua unica preoccupazione era stata quella di non versare le gocce d’olio.
“Torna indietro e guarda le meraviglie del mio mondo!” disse il saggio.
Il giovane prese il cucchiaino e di nuovo si mise a passeggiare, ma questa volta osservò tutte le opere d’arte.
Notò i giardini, le montagne, i fiori.
Tornò dal saggio e riferì tutto quello che aveva visto, anche il minimo particolare.
“Ma dove sono le due gocce d’olio che ti ho affidato?” domandò il saggio.
Guardando il cucchiaino, il ragazzo si accorse di averle versate.
“Ebbene, questo è l’unico consiglio che ho da darti!” concluse il saggio, “Il segreto della felicità consiste nel guardare tutte le meraviglie del mondo senza mai dimenticare le due gocce d’olio nel cucchiaino!”
Preghiamo
C. “Il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua; allora Mosè invocò l’aiuto del Signore”.
A. Nel deserto e nella prova noi ti invochiamo, Signore, sii la nostra roccia e l’acqua che ci salva.
C. “Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza”.
A. Tu sei la nostra forza e il nostro canto, in te è la nostra salvezza,
C. “Chi beve dell’acqua che gli darò non avrà mai più sete”.
A. Fa, o Signore, che ogni desiderio lontano dalla tua volontà si spenga e rimanga in noi solo la sete di te.
C. “L’acqua che gli darò diverrà in lui una sorgente di acqua che zampilla verso la vita eterna”.
A. Signore, che col Battesimo ci hai fatti come te, mantienici nella tua comunione, perché viviamo già adesso l’eternità promessa.