A TE LA LODE E LA GLORIA NEI SECOLI
C. Voglio benedire il Signore in ogni tempo, la sua lode sia sempre sulla mia bocca.
A. Magnificate con me il Signore ed esaltiamo il suo nome tutti insieme.
CANTO
SALMO 33
PRIMO CORO SECONDO CORO
Esultate giusti nel Signore; Cantate al Signore un canto nuovo
Ai retti si addice la lode. Suonate la cetra con arte ed acclamate.
Lodate il Signore con la cetra, Poiché retta è la parola del Signore
Con l’arpa a dieci corde a lui cantate e fedele ogni sua opera.
Egli ama il diritto e la giustizia, Tema il Signore tutta la terra,
della sua grazia è piena la terra. Tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,
Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, perché egli parla e tutto è fatto,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera. Comanda e tutto esiste.
Il Signore annulla i disegni delle nazioni, Beata la nazione il cui Dio è il Signore.
Rende vani i progetti dei popoli. Il popolo che si è scelto come erede.
Ma il piano del Signore sussiste per sempre, Il Signore guarda dal cielo,
i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni. Egli vede tutti gli uomini.
Dal luogo della sua dimora Il re non si salva per un forte esercito
Scruta tutti gli abitanti della terra, né il prode per il suo grande vigore.
Lui che, solo, ha plasmato il loro cuore Il cavallo non giova per la vittoria.
E comprende tutte le loro opere. Con tutta la sua forza non potrà salvare.
Ecco, l’occhio del Signore veglia su chi lo teme, L’anima nostra attende il Signore,
su chi spera nella sua grazia, egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Per liberarlo dalla morte In lui gioisce il nostro cuore
E nutrirlo in tempo di fame. E confidiamo nel suo nome.
INSIEME: Signore, sia su di noi la tua grazia, perché in te speriamo.
LA PAROLA Is 12, 2-6
“Ecco, Dio è la mia salvezza, ho fiducia e non temo; poiché la mia forza ed il mio canto è il Signore. Egli è la mia salvezza.”Attingerete acqua con gioia alle fonti della salvezza.Direte in quel giorno: “Celebrate il Signore, acclamate al suo nome; fate conoscere fra i popoli le sue meraviglie; proclamate che il suo nome è eccelso. Cantate al Signore, poiché ha compiuto cose grandiose, ciò è conosciuto in tutta la terra”. Esulta e grida di gioia, abitatrice di Sion, poiché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele! Parola di Dio.
Invito alla riflessione
La nostra vita è segnata dalla presenza di Dio, ma troppo spesso ce ne dimentichiamo.
Tutto in noi ed intorno a noi canta lode a Dio, ma noi siamo troppo distratti da noi stessi per volgere lo sguardo al nostro Creatore. L’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo ci mostrano la perfezione del creato, ma noi siamo troppo presi dalle conquiste dell’uomo per contemplare le meraviglie del Signore.
Tutto è dono, tutto è grazia, tutto in lui riposa. Bisogna cambiare mente e cuore, è necessario rinunciare all’idea di essere legge a sè stessi, è necessario lasciarsi stupire, lasciarsi fare da Dio, accettare e contemplare le meraviglie del Signore.
RACCONTO: AL SUO POSTO
Il vecchio eremita Sebastiano pregava di solito in un piccolo santuario isolato su una collina. In esso si venerava un crocifisso che aveva ricevuto il significativo titolo di “Cristo delle Grazie”. Arrivava gente da tutto il paese per impetrare grazie e aiuto.
Il vecchio Sebastiano decise un giorno di chiedere anche lui una grazia e, inginocchiato davanti all’immagine, pregò: “Signore, voglio soffrire con te. Lasciami prendere il tuo posto. Voglio stare io sulla croce”.
Rimase silenzioso con gli occhi fissi alla croce, aspettando una risposta.
Improvvisamente il Crocifisso mosse le labbra e gli disse: “Amico mio, accetto il tuo desiderio, ma ad una condizione: qualunque cosa succeda, qualunque cosa tu veda, devi stare sempre in silenzio”.
“Te lo prometto, Signore”.
Avvenne lo scambio.
Nessuno dei fedeli si rese conto che ora c’era Sebastiano inchiodato alla croce, mentre il Signore aveva preso il posto dell’eremita. I devoti continuavano a sfilare, invocando grazie, e Sebastiano, fedele alla promessa, taceva. Finché un giorno…
Arrivò un riccone e, dopo aver pregato, dimenticò sul gradino la sua borsa piena di monete d’oro. Sebastiano vide, ma conservò il silenzio. Non parlò neppure un’ora dopo, quando arrivò un povero che, incredulo per tanta fortuna, prese la borsa e se ne andò. Né aprì bocca quando davanti a lui si inginocchiò un giovane che chiedeva la sua protezione prima di intraprendere un lungo viaggio per mare. Ma non riuscì a resistere quando vide tornare di corsa l’uomo ricco che, credendo che fosse stato il giovane a derubarlo della borsa di monete d’oro, gridava a gran voce per chiamare le guardie e farlo arrestare.
Si udì allora un grido: “Fermi!”.
Stupiti, tutti guardarono in alto e videro che era stato il crocifisso a gridare. Sebastiano spiegò come erano andate le cose. Il ricco corse allora a cercare il povero. Il giovane se ne andò in gran fretta per non perdere il suo viaggio. Quando nel santuario non rimase più nessuno, Cristo si rivolse a Sebastiano e lo rimproverò.
“Scendi dalla croce. Non sei degno di occupare il mio posto. Non hai saputo stare zitto”.
“Ma, Signore” protestò, confuso, Sebastiano. “Dovevo permettere quell’ingiustizia?”.
“Tu non sai” rispose il Signore, “che al ricco conveniva perdere la borsa, perché con quel denaro stava per commettere un’ingiustizia. Il povero, al contrario, aveva un gran bisogno di quel denaro. Quanto al ragazzo, se fosse stato trattenuto dalle guardie avrebbe perso l’imbarco e si sarebbe salvato la vita, perché in questo momento la sua nave sta colando a picco in alto mare”.
PREGHIERA RESPONSORIALE
C. “Voglio lodare con il canto il nome di Dio ed esaltarlo con azioni di grazie.”
A. Benedetto sei tu si Signore, benedetto sia il tuo nome, a te la lode e la gloria nei secoli.
C. “Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servi, voi che lo temete, piccoli e grandi.”
A. Tutto ci hai dato, l’universo, il tuo amore, te stesso. Lode a te, Signore Gesù.
C. ”Lo lodino i cieli e la terra, i mari e quanto in essi si muove.”
A. Nulla ci può rattristare, tu sei con noi. La tua Parola è la nostra gioia. A te la lode e la gloria nei secoli.
C. “Acclamate a Dio da tutta la terra, inneggiate alla gloria del suo nome; rendete splendida la sua lode.”
A. In te noi esistiamo, in te ci muoviamo, per grazia siamo tuoi figli. A te la lode e la gloria nei secoli.