DIO PADRE DI MISERICORDIA - 2
(Misericordia – Gioia)
C. Lodate il Signore perché è buono:
A. Perché eterna è la sua misericordia
CANTO
SALMO 121
PRIMO CORO SECONDO CORO
Quale gioia quando mi dissero: Gerusalemme è costruita
“Andremo alla casa del Signore”. Come città salda e compatta.
E ora i nostri piedi si fermano La salgono insieme le tribù del Signore
Alle tue porte, Gerusalemme! per lodare il nome del Signore.
Domandate pace per Gerusalemme: Per i miei fratelli e i miei amici
Sia pace a coloro che ti amano, io dirò: “Su di te sia pace!”
Sia pace sulle tue mura, Per la casa del Signore nostro Dio,
sicurezza nei tuoi baluardi. chiederò per te il bene.
LA PAROLA
Dal libro del profeta Isaia (55, 6-7; 49, 13)
“Cercate il Signore mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona. Giubilate, o cieli; rallegrati, o terra, gridate di gioia o monti, perché il Signore consola il suo popolo ed ha pietà dei suoi miseri.
Invito alla riflessione
La misericordia del Signore sorpassa ogni umana attesa: può solo essere accolta con umiltà e stupore, tanto è immeritata e gratuita.
La misericordia del Signore restituisce la gioia della comunione con lui, una gioia che non può esaurirsi nel rapporto con Dio, ma che si esprime pienamente nella dimensione ecclesiale.
La festa per il ritrovamento di ciò che era perduto, per il figlio che ritorna alla casa del padre, non rimane un fatto privato, ma coinvolge tutti gli altri.
La misericordia del Signore invita alla lode: chi la sperimenta non può che annunziare a tutti la sua grandezza e benedirlo per le sue opere.
RACCONTO: IL DISEGNO
Un bambino stava disegnando e l’insegnante gli disse:
“E’ un disegno interessante, cosa rappresenta?”
“E’ un ritratto di Dio!”
“Ma nessuno sa come sia fatto Dio!”
“Quando avrò finito il disegno lo sapranno tutti.”
Poco dopo la nascita di suo fratello, la piccola Sachi cominciò a chiedere ai genitori di lasciarla sola con il neonato.
Si preoccupavano che, come quasi tutti i bambini di quattro anni, potesse sentirsi gelosa e volesse picchiarlo o scuoterlo, per cui dissero di no.
Ma Sachi non mostrava segni di gelosia.
Trattava il bambino con gentilezza e le sue richieste di essere lasciata sola si facevano più pressanti.
I genitori decisero di consentirglielo.
Esultante, Sachi andò nella camera del bambino e chiuse la porta, ma rimase una fessura aperta, abbastanza da consentire ai curiosi genitori di spiare e ascoltare.
Videro la piccola Sachi andare tranquillamente dal fratellino, mettere il viso accanto al suo e dire con calma:
“Bambino, dimmi come è fatto Dio.
Comincio a dimenticarmelo.”
I bambini sanno com’è fatto Dio, ma arrivano in un mondo che fa di tutto per farglielo dimenticare il più in fretta possibile.
Preghiamo insieme
C. Siate misericordiosi, com’è misericordioso il Padre vostro.
A. Troppe volte abbiamo dimenticato che l’amore per te passa attraverso l’amore per i fratelli. Dacci un cuore nuovo, capace di amare come tu ami.
C. Non giudicate e non sarete giudicati.
A. Il tuo giudizio è l’amore ed attendi con pazienza che il peccatore si converta e viva. Insegnaci, Signore, ad amare senza condizioni ed a scoprire il bene che c’è in ogni fratello.
C. Non condannate e non sarete condannati.
A. Tutto è grazia e nulla abbiamo meritato di quello che ci dai. Fa’ che anche noi, come te, possiamo sempre giustificare l’altro e non escluderlo dalla nostra vita con un giudizio irrevocabile.
C. Perdonate e vi sarà perdonato.
A. Noi, sempre pronti a pretendere il tuo perdono, davanti alla tua parola ci scopriamo avari e meschini nel perdonare i nostri fratelli. Concedici il dono della generosità.