IL NOSTRO BATTESIMO
CANTO
Preghiamo :
Signore, siamo all’inizio del nostro Grest.
Aiutaci a scoprirci tuoi figli;
aiutaci a sentirci amati da te;
aiutaci a vivere in ogni momento da fratelli;
aiutaci a sorprenderci degli infiniti doni che continui a regalarci;
aiutaci a capire che tu mi vuoi bene e ci riempi sempre del tuo bene. Amen
SALMO 66
PRIMO CORO SECONDO CORO
Acclamate a Dio da tutta la terra, Dite a Dio: “Stupende sono le tue opere!
cantate alla gloria del suo nome, Per la grandezza della tua potenza
date a lui splendida lode. a te si piegano i tuoi nemici
A te si prostri tutta la terra, Venite e vedete le opere di Dio,
a te canti inni, canti al tuo nome”. mirabile nel suo agire sugli uomini.
Benedite, popoli, il nostro Dio, Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio
fate risuonare la sua lode; e narrerò quanto per me ha fatto.
è lui che salvò la nostra vita A lui ho rivolto il mio grido,
e non lasciò vacillare i nostri passi. La mia lingua cantò la sua lode.
LA PAROLA
Dal Vangelo secondo Matteo (3, 13-17)
In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?”. Ma Gesù gli disse: “Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia”. Allora Giovanni acconsentì.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed una voce dal cielo disse: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”.
Riflessione:
Il Signore si mette in mezzo alla folla. Partecipa con tutti ad un gesto semplice ma potente. Egli non ne ha bisogno, ma sa che per noi è importante la sua presenza anche fisica nei momenti di gioia, ma soprattutto in quelli di difficoltà. Non dimentichiamo mai che il Signore è presente e sta sempre accanto a noi in ogni nostra azione. Anche in questo Grest.
RACCONTO: I DUE BLOCCHI DI GHIACCIO
C’erano una volta due blocchi di ghiaccio.
Si erano formati durante il lungo inverno, all’interno di una grotta di tronchi, rocce e sterpaglie in mezzo ad un bosco sulle pendici di un monte.
Si fronteggiavano con ostentata reciproca indifferenza.
I loro rapporti erano di una certa freddezza.
Qualche “buongiorno,” qualche “buonasera.”
Niente di più.
Non riuscivano cioè a “rompere il ghiaccio!”
Ognuno pensava dell’altro:
“Potrebbe anche venirmi incontro.”
Ma i blocchi di ghiaccio, da soli, non possono né andare né venire.
Ma non succedeva niente e ogni blocco di ghiaccio si chiudeva ancora di più in se stesso.
Nella grotta viveva un tasso.
Un giorno sbottò:
“Peccato che ve ne dobbiate stare qui.
È una magnifica giornata di sole!”
I due blocchi di ghiaccio scricchiolarono penosamente.
Fin da piccoli avevano appreso che il sole era il grande pericolo.
Sorprendentemente quella volta, uno dei due blocchi di ghiaccio chiese:
“Com’è il sole?”
“È meraviglioso, è la vita!” rispose il tasso.
“Puoi aprirci un buco nel tetto della tana…
Vorrei vedere il sole…” disse l’altro.
Il tasso non se lo fece ripetere.
Aprì uno squarcio nell’intrico delle radici e la luce calda e dolce del sole entrò come un fiotto dorato.
Dopo qualche mese, un mezzodì, mentre il sole intiepidiva l’aria, uno dei blocchi si accorse che poteva fondere un po’ e liquefarsi diventando un limpido rivolo d’acqua.
Si sentiva diverso, non era più lo stesso blocco di ghiaccio di prima.
Anche l’altro fece la stessa meravigliosa scoperta.
Giorno dopo giorno, dai blocchi di ghiaccio sgorgavano due ruscelli d’acqua che scorrevano all’imboccatura della grotta e, dopo poco, si fondevano insieme formando un laghetto cristallino, che rifletteva il colore del cielo.
I due blocchi di ghiaccio sentivano ancora la loro freddezza, ma anche la loro fragilità e la loro solitudine, la preoccupazione e l’insicurezza comuni.
Scoprirono di essere fatti allo stesso modo e di aver bisogno in realtà l’uno dell’altro.
Ripetiamo insieme: Gloria e lode al tuo nome, o Signore.
Date al Signore, figli di Dio, date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome, prostratevi al Signore in santi ornamenti. Rit.
Il Signore tuona sulle acque, il Signore, sull’immensità delle acque.
Il Signore tuona con forza, tuona il Signore con potenza. Rit.
Il Dio della gloria scatena il tuono. Nel suo tempio tutti dicono: “Gloria!”.
Il Signore è assiso sulla tempesta, il Signore siede re per sempre. Rit.
Preghiamo insieme. O Padre, che hai compiuto opere mirabili lungo la storia e soprattutto nel tuo Figlio fatto carne, rivestici del tuo santo timore che diventi in noi amore perfetto verso di te e verso tutte le creature.
Amen.