Celebrazione Battesimale


Celebrazione battesimale

 

Vi proponiamo questa bella celebrazione battesimale che si innesta bene nel cammino del grest di quest’anno.

Questa celebrazione è tratta dalla proposta dell’Acr 2018-2019.

 

Anche la celebrazione è impegno per la propria vita, se questa non è uno spuntino frettoloso, ma un pranzo/cena da condividere. Infatti il pranzo va preparato, ci si deve sedere a tavola per gustarlo e quando ci si alza si è sazi, pronti a sfruttare le nuove energie. I ragazzi sono invitati, dunque, ad essere protagonisti nella preparazione, nello svolgimento e nella testimonianza che ne deriva da questa celebrazione. Aiutati da uno schema proposto e dall’accompagnamento degli educatori si compone insieme la celebrazione pescando tra le proposte date dall’allegato e dalla fantasia e l’esperienza degli educatori e dei ragazzi. Sono necessari quindi più incontri per comporre la celebrazione e viverla. Il pasto condiviso in casa è l’esperienza più intima dell’essere accolto: proviamo a sperimentare l’accoglienza nella famiglia ecclesiale riscoprendo il dono del nostro battesimo.

Per approfondire:

Azione Cattolica dei Ragazzi, Una scelta d’amore. Riscoprire il sacramento del Battesimo con i ragazzi. Per genitori ed educatori, Editrice AVE, Roma 2016;

A. Donghi, Gesti e parole nella liturgia, Libreria Editrice Vaticana, Roma 2007, pp. 60-66.

 

 

 

ALLEGATO: STRUTTURARE LA CELEBRAZIONE

 

Obbiettivo della celebrazione: Sentirsi accolti nella Chiesa come in famiglia riscoprendo il dono del Battesimo.

 

Importante: durante la costruzione della celebrazione tenere sempre presente l’obbiettivo della celebrazione.

 

 

Passo 1.         Luogo della celebrazione

Scegliere il luogo della celebrazione in base al significato della stessa e al numero dei partecipanti. L’aula liturgica è da consigliare, in particolare vicino al fonte battesimale (o battistero) essendo esso il luogo in cui abbiamo ricevuto il sacramento. Se questo luogo è difficilmente accessibile o ristretto per il numero dei partecipanti si può pensare ad alternative come un salone parrocchiale o un cortile che mantenga il clima giusto di preghiera. Ricordiamoci comunque che a tavola se si sta comodi è meglio, ma ci si stringe se ce n’è bisogno.

 

 

Passo 2.         Costruzione della celebrazione

                        È bene che la celebrazione segua questo schema:

  1. Canto iniziale
  2. Introduzione
  3. Canto (opzionale)
  4. Salmo
  5. Lettura biblica
  6. Riflessione del celebrante
  7. Riscoperta del simbolo dell’acqua
  8. Canto
  9. Rinnovo delle promesse battesimali
  10. Preghiera conclusiva
  11. Benedizione e congedo
  12. Canto finale

 

  1. Canto iniziale

Come nella Messa la funzione del canto iniziale «è quella di dare inizio alla celebrazione, favorire l’unione dei fedeli riuniti, introdurre il loro spirito nel mistero del tempo liturgico o della festività e accompagnare la processione del sacerdote e dei ministri». (, Messale Romano. Principi e norme per l’uso del Messale romano, Libreria editrice vaticana, Roma 1984, pag. XXII, n. 25) È quindi importante scegliere un canto che introduca al tipo di celebrazione e che possa essere cantato da tutti. Se si sceglie un brano per nulla o poco conosciuto, si facciano delle prove di canto con i ragazzi.

  1. Introduzione

Dopo il saluto del presidente della celebrazione si introduce la celebrazione con queste parole o altre simili che si possono comporre con i ragazzi:

  1. Cari ragazzi [e cari genitori] (se si decide di invitare anche loro), oggi siamo riuniti intorno a questo fonte per fare memoria del giorno in cui, mediante il sacramento del battesimo, siamo entrati a far parte della grande famiglia di Dio. Siamo stati accolti nella nostra fragilità di bambini a partecipare al banchetto che il nostro Dio ha preparato per noi: ci disponiamo a rivivere quel momento per rinnovare il nostro impegno a servire gli altri in forza della nostra fede.
  2.  

O Padre, che ci rendi partecipi

del mistero pasquale

del tuo Figlio morto e risorto,

fa’ che animati dallo Spirito di adozione filiale

camminiamo sempre in novità di vita.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, 

e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, 

per tutti i secoli dei secoli. Amen.

  1. Oppure: Cari ragazzi [e cari genitori] (se si decide di invitare anche loro), nel giorno del nostro battesimo, i nostri genitori per noi ci hanno presentati al Signore e alla comunità, per entrare a far parte della Chiesa. Mediante l’acqua benedetta e le formula trinitaria siamo diventati figli di Dio e, tra noi, fratelli in Cristo. Riscopriamo oggi la nostra identità di cristiani sentendoci accolti e facendosi accoglienti nella Chiesa di Dio.
  2.  

O Dio, nostro Padre,

donaci di accogliere con cuore puro e docile

la parola di vita che ci ha rigenerati come tuoi figli,

perché diventiamo instancabili operatori della verità

e portiamo abbondanti frutti di fraterno amore.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, 

e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, 

per tutti i secoli dei secoli. Amen.

  1. Oppure: con parole simili composte insieme ai ragazzi e all’assistente.

 

  1. Canto (opzionale)

Può essere eseguito un canto che introduca la Liturgia della Parola, ovvero che favorisca l’atteggiamento dell’ascolto.

  1. Il salmo 

Il salmo è di norma collegato alla lettura dell’antico testamento. Si scelga, quindi, il salmo attribuito: per la lettura di Geremia - Sal 71; per la lettura di Isaia – Sal 27; per la lettura degli Atti degli Apostoli - Sal 33. Con i ragazzi si scelga il modo in cui pregare il salmo (es. cori alterni, versetto e solista, solista, etc.).

 

  1. Lettura biblica

Proponiamo tre letture. Se si ritiene opportuno si possono utilizzare anche i brani utilizzati nelle attività precedenti (Marta e Maria o Gesù e la Samaritana). Scegliere: 

  1. Vocazione di Geremia (Ger 1, 1.4-10): se si vuole sottolineare come il Signore ci ha chiamato alla vita e ci accompagna e aiuta in tutti i nostri passi. 
  2. Il banchetto divino (Is 25, 6-12): se si vuole dare risalto alla promessa del Signore di un banchetto celeste in cui tutti ci ritroveremo attorno come fratelli.
  3. La prima comunità cristiana (At 2, 42-47): se si vuole dare enfasi all’importanza della preghiera e dello spezzare il pane, ovvero nell’importanza di essere uniti nella comunione come segno profetico del Regno di Dio.
  1. Riflessione del celebrante

Il celebrante nella riflessione tenga conto dell’obbiettivo della celebrazione e delle indicazioni date ai testi biblici. Si esortino i ragazzi ad impegnarsi a trovare “luoghi nuovi” in cui sperimentare la bellezza di accogliere e di essere accolti.

  1. Riscoperta del simbolo dell’acqua

La riscoperta del simbolo dell’acqua può essere fatto in più modi, quindi spazio alla fantasia. (Per approfondire il significato di “lavacro battesimale” e di “aspersione”: A. , Gesti e parole nella liturgia, Libreria Editrice Vaticana, Roma 2007, pp. 60-66) Proponiamo due gesti ma vi invitiamo a pensarne uno il più adatto possibile al vostro gruppo insieme ai ragazzi e all’assistente. 

  1. Ad ogni ragazzo viene consegnato un bicchierino di plastica e gli si chiede di riempirlo, da alcune bottiglie precedentemente preparate, di tanta acqua quanto crede sia la fede rimasta nella sua vita dal battesimo. Sarebbe bene lasciar spazio al silenzio riflessivo, al massimo accompagnandolo con un dolce sottofondo musicale.

Si chiede poi ai ragazzi di versare l’acqua del bicchierino nel fonte battesimale vuoto. Si invitano i ragazzi a riflettere sul fatto che siamo battezzati non per la nostra fede ma nella fede della Chiesa.

Al termine il sacerdote benedirà l’acqua.

  1. Oppure: Dopo la benedizione dell’acqua, ad ogni ragazzo è chiesto di segnarsi con il segno della croce bagnandosi le mani nell’acqua del fonte. Importante è che possa compiere il gesto da solo dinanzi al fonte e che sia invitato a chiedere con quel gesto, al Signore, qualcosa di cui sente profondamente bisogno per la sua vita.
  2. Oppure: si scelga un gesto che faccia percepire il segno dell’acqua insieme ai ragazzi e l’assistente. 

Per la benedizione dell’acqua si utilizza la seguente orazione:

P.  Sii Padre santo, sorgente di ogni benedizione,  

volgi il tuo sguardo su di noi 

redenti dal tuo Figlio 

e rinati dall'acqua e dallo Spirito 

mediante il Battesimo; 

fa' che aspersi con quest'acqua benedetta, 

ci rinnoviamo nel corpo e nell'anima, 

per renderti un servizio puro e santo.

A te lode e gloria nei secoli.

Per Cristo nostro Signore.

A.   Amen.

 

  1. Canto durante il gesto

Si può eseguire un canto che accompagni il gesto e che aiuti ad esprimere il momento vissuto.

  1. Rinnovo delle promesse battesimali

Il celebrante chiede personalmente ad ogni fedele:

P.              N., che cosa chiedi di rinnovare alla Chiesa di Dio?

R.              La fede.

P.              E la fede che cosa ti ha donato?

R.              La vita eterna.

P.              Questa è la vita eterna, che tu conosca il vero Dio e colui che egli ha mandato, Gesù Cristo. Questi infatti, risuscitato dai morti, è stato costituito da Dio principe della vita e Signore di tutte le cose, visibili e invisibili.
Tu non avresti chiesto col Battesimo questa vita, se già non conoscessi Cristo e avessi deciso di diventare suo discepolo.

Hai dunque già ascoltato la sua parola, hai deciso di osservare i suoi precetti e hai vissuto in fraterna comunione di preghiera?

Hai già fatto tutto questo per essere un vero cristiano?

A.              Si, l’ho fatto.

  •  
  •  clementissimo,

ti ringraziamo per questi tuoi figli

che già si sono rivolti a te,

invitati in tanti modi dalla tua grazia

e che davanti alla Chiesa

rinnovano oggi l’adesione alla tua chiamata.

Concedigli benigno, Signore,

di giungere lietamente

al compimento del tuo disegno d'amore.

Per Cristo nostro Signore.

  •  

P.              Carissimi, attraverso il Battesimo, che oggi rinnoviamo, siamo diventati partecipi della morte e risurrezione di Gesù: siamo divenuti suoi discepoli. Ma camminare dietro Gesù non è sempre facile: la fatica, le cadute a volte ci fanno perdere l’orizzonte e l’obbiettivo del nostro avanzare. Vogliamo allora ridire al Signore la nostra volontà di seguirlo, abbandonando tutto ciò che ci è di peso e di ostacolo e professando la nostra fede. Pertanto vi chiedo:

Rinunzi al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio?

A.              Rinunzio.

P.              Rinunzi alle seduzioni del male, per non lasciarti dominare dal peccato?

A.              Rinunzio.

P.              Rinunzi a satana, origine e causa di ogni peccato?

A.              Rinunzio.

P.              Credi in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra? 

A.              Credo.

P.              Credi in Gesù Cristo,

suo unico Figlio, nostro Signore,

che nacque da Maria vergine,

morì e fu sepolto,

è risuscitato dai morti

e siede alla destra del Padre?

A.              Credo.

P.              Credi nello Spirito Santo,

la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi,

la remissione dei peccati,

la risurrezione della carne e la vita eterna?

A.              Credo.

P.              Questa è la nostra fede.

                  Questa è la fede della Chiesa.

                  E noi ci gloriamo di professarla,

                  in Cristo Gesù nostro Signore.

A.              Amen.

Il sacerdote asperge tutti con l’acqua benedetta.

 

  1. Preghiera conclusiva

Si scelga una preghiera corale da recitare tra quelle proposte o componendone una insieme ai ragazzi e all’assistente. Potrebbe essere un buon momento per ribadire il proprio sì all’associazione con una preghiera di impegno adeguata.

a.   O Signore, quando fui battezzato ero un bambino inconsapevole.

      Ora però so la grandezza del dono che mi hai fatto:

mi hai innestato in Cristo tuo Figlio 

immergendomi nella sua morte e resurrezione 

e sono rinato tuo figlio.

Mi hai inserito nella tua Chiesa, comunità di salvezza, 

come un membro attivo e responsabile, 

mi hai dato un futuro e una speranza 

nella fede e nell’amore.

Grazie, Signore! 

Aiutami, ti prego, a essere coerente al mio battesimo 

vivendo una vita d’amore per te e per i fratelli 

sull’esempio di Gesù. Amen.

b.   Oppure: O Dio, Padre buono, 

ti ringrazio perché nel santo battesimo,

      mi hai reso tuo figlio per sempre, 

facendomi risorgere, con Gesù,

      ad una vita nuova e santa.

Ti ringrazio perché, con l’acqua battesimale, 

hai riempito la mia anima dello splendore della grazia, 

e mi hai fatto tempio vivo dello Spirito Santo.

Le promesse battesimali, che oggi ho rinnovato ,

mi impegnano a vivere nella santità di figlio di Dio. 

Conserva e aumenta in me la fede e la grazia 

che mi hai infuso nel battesimo 

e concedimi di rimanere fedele ad esse 

per tutta la vita. Amen.

c.   Oppure: con parole simili composte insieme ai ragazzi e all’assistente.

 

d.   Oppure: una preghiera che rinnovi la propria adesione all’associazione che sia già composta o da comporre insieme ai ragazzi e all’assistente.

 

  1. Benedizione e congedo

Per l’orazione finale e la benedizione si possono utilizzare le seguenti formule o altre simili:

Orazione

 

P.  Preghiamo.

O Dio, nostro Padre,

che ci hai dato la grazia

di annunziare la morte e la resurrezione del tuo Figlio,

fa che testimoniamo nella vita 

il grande mistero che abbiamo celebrato.

Per Cristo nostro Signore.

A.  Amen.

Benedizione

 

P.  Dio Onnipotente e misericordioso, vi benedica

      e vi dia il dono della vera sapienza,

      apportatrice di salvezza.

A.  Amen.

P.  Vi illumini sempre

      con gl’insegnamenti della fede,

      e vi aiuti a perseverare nel bene.

A.  Amen.

P.  Vi mostri la via della verità e della pace,

      e guidi i vostri passi

      nel cammino verso la vita eterna.

A.  Amen.

P.  E la benedizione di Dio onnipotente,

      Padre e Figlio  e Spirito Santo,

      discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.

A.  Amen.

P.  Andate e portate a tutti la gioia del Signore che ci ha salvati.

A.  Rendiamo grazie a Dio.

                                   

  1. Canto di congedo

Il canto finale esprima la gioia della grazia ricevuta nel rinnovo delle promesse battesimali e apra ad un impegno di vita e di testimonianza dei ragazzi.

 

 

Passo 3.         Vivere la celebrazione

La celebrazione dovrebbe essere un passo quasi naturale che non comporta fatica se la si è preparata bene. Si cerchi di mantenere un clima attento ma disteso, solenne ma sobrio. Si eviti, possibilmente di intervenire bruscamente se i ragazzi sbagliano in qualche gesto o nel leggere qualche parola: la celebrazione non deve essere uno show dove non si può fare errori davanti al pubblico, ma un momento per vivere insieme a Gesù e ai fratelli. Meglio un sorriso durante la celebrazione di vivere la paura di poter sbagliare.