20 - Io sono la luce del mondo 2 parte


IO SONO LA LUCE DEL MONDO - 2

“Io credo, Signore!”

 

C. Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore?

A. Di te ha detto il mio cuore: “Cercate il suo volto”; il tuo volto, Signore, io cerco.

 

CANTO

 

SALMO 11

CORO 1°                                                                                                  CORO 2°

Nel Signore mi sono rifugiato, come potete dirmi: 

“Fuggi come un passero verso il monte”?

 

Ecco, gli empi tendono l’arco, 

aggiustano la freccia sulla corda 

per colpire nel buio i retti di cuore.

 

Quando sono scosse le fondamenta, 

il giusto che cosa può fare? 

Ma il Signore nel tempio santo, 

il Signore ha il trono nei cieli.

 

I suoi occhi sono aperti sul mondo, 

le sue pupille scrutano ogni uomo. 

Il Signore scruta giusti ed empi, 

egli odia chi ama la violenza.

 

Farà piovere sugli empi 

brace, fuoco e zolfo, 

vento bruciante toccherà loro in sorte.

 

Giusto è il Signore, ama le cose giuste; 

gli uomini retti vedranno il suo volto.

 

 

LA PAROLA              Dal Vangelo secondo Giovanni    8, 12-14. 18

Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: “Io sono la luce del mondo. Colui che mi segue non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”. Gli dissero allora i farisei: “Tu rendi testimonianza a te stesso; la tua testimonianza non è valida”. Rispose Gesù: “Anche se io rendo testimonianza a me stesso, la mia testimonianza è valida, perché so donde sono venuto e dove vado. Sono io che rendo testimonianza a me stesso e mi rende testimonianza anche il Padre che mi ha mandato.”   Parola del Signore.

 

 

Invito alla riflessione

Il fatto è che noi confondiamo le luci accecanti di facili promesse di felicità, con la vera Luce, che sei tu e che non ci prometti piccole cose ma “la luce della vita.” Poniamo domande, cerchiamo di metterti in difficoltà, proprio come i farisei del tuo tempo. Anche noi come loro, siamo spesso talmente accecati da false verità che non ci lasciamo illuminare dalla tua parola. Eppure sarebbe tutto più semplice se ci abbandonassimo fiduciosi, se credessimo senza riserve che non ci sono altre strade per la felicità vera. Se solo avessimo occhi, per contemplare le meraviglie del tuo amore, ci accorgeremmo che tutto è destinato a spegnersi, a finire. Tu solo sei in eterno e per sempre, luce che non finisce. 

 

 

RACCONTO: LA CITTA’ DA COLORARE

C’era una volta una piccola città dominata dalle ciminiere di una grande fabbrica.
Il cielo della città era grigio per il fumo, grigio era il colore delle case, grigia la faccia della gente.
I bambini erano pallidi e non avevano mai voglia di giocare.
Un giorno arrivò nella piccola città uno sconosciuto.
Era un uomo giovane, dal sorriso simpatico e gli occhi luminosi.
Portava un voluminoso zaino rosso e blu e, sotto il braccio, un grosso ombrellone giallo.

Lo sconosciuto aprì l’ombrellone nella piazza della città e sotto dispose, in bell’ordine, delle statuine di vetro.

I passanti si fermavano, guardavano le statuine, molti le compravano.
In realtà lo sconosciuto non faceva molto per vendere le sue statuine.
Egli si interessava soprattutto alla gente:
parlava con loro, li ascoltava sorridendo, li incoraggiava…
Finché, un mattino, lo sconosciuto estrasse dalle tasche del suo zaino dei gessetti colorati e si mise a disegnare sul marciapiede grigio una città meravigliosa dai colori splendidi, piena di verde, di gente sorridente, di bambini che giocavano.
Da tutta la città accorreva gente per vedere il magnifico disegno, che riusciva a riempire gli occhi e a riscaldare il cuore.

Quando il disegno fu terminato, lo sconosciuto distribuì fra tutti i presenti i suoi gessetti colorati.

Poi se ne andò.
Nessuno l’ha mai più visto.
La gente della piccola città decise di staccare il marciapiede dal suolo e di esporlo nel museo cittadino perché tutti potessero vedere la città meravigliosa dipinta dallo strano venditore.
Ma pochi avevano voglia di andare al museo e i colori cominciarono a sbiadire.
Presto si dimenticarono di lui.
Ma un giorno alcuni bambini trovarono i gessetti colorati che lo sconosciuto aveva distribuito e cominciarono a riempire di colori e di meravigliosi disegni i muri grigi della città grigia.
Oggi la chiamano: “La piccola città colorata dove la gente sorride!”

 

 

 

 

Preghiamo insieme

 

C. “Quell’uomo che si chiama Gesù mi ha posto del fango sopra gli occhi, mi sono lavato e ci vedo”

A. Apri i nostri occhi, Signore e la luce della fede illumini la nostra vita.

 

C. Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce.

A. Ogni nostro gesto sia trasparenza del tuo amore e risplenda nella nostra vita la luce che viene dalla tua grazia.

 

C. Svegliati, o tu che dormi, destati dai morti e Cristo ti illuminerà.

A. Si desti in noi il desiderio di Te e la luce della fede, ci faccia scoprire la bellezza del vivere nella grazia del tuo amore salvifico. 

 

C. Gli disse Gesù: “Tu credi nel Figlio dell’uomo?” Ed egli rispose: “Io credo, Signore”.

A. Noi crediamo, Signore, tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.