IO SONO LA LUCE DEL MONDO - 1
“Io credo, Signore!”
C. Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore?
A. Di te ha detto il mio cuore: “Cercate il suo volto”; il tuo volto, Signore, io cerco.
CANTO
SALMO 27
PRIMO CORO SECONDO CORO
Il signore è mia luce e mia salvezza Il Signore è difesa della mia vita
di chi avrò paura? Di chi avrò timore?
Quando mi assalgono i malvagi Se contro di me si accampa un esercito
Per straziarmi la carne il mio cuore non teme
Sono essi, avversari e nemici, se contro di me divampa la battaglia
A inciampare e cadere. anche allora ho fiducia
Una cosa ho chiesto al Signore
Questa sola io cerco: per gustare la dolcezza del Signore
abitare nella casa del Signore ed ammirare il suo santuario.
tutti i giorni della mia vita,
Sono certo di contemplare la bontà del Signore Spera nel Signore, sii forte,
Nella terra dei viventi, si rinfranchi il tuo cuore
e spera nel Signore.
LA PAROLA Es 13, 21-22
Il Signore andava davanti a loro di giorno con una colonna di nube per condurli alla strada e di notte con una colonna di fuoco per illuminarli, perché potessero andare di giorno e di notte. Né la colonna di nube di giorno, né la colonna di fuoco la notte si ritirava dalla vista del popolo. Parola di Dio.
Invito alla riflessione
Signore, siamo sempre alla ricerca della luce. Il nostro desiderio di felicità ci spinge verso la luminosa limpidezza dell’esistere, ma ci troviamo spesso a lottare con le tenebre e la paura che esse generano.
L’antico Israele avrebbe potuto accontentarsi di vivere nella mediocrità della schiavitù, ma ha avuto il coraggio di rialzare il capo e seguire la luce di Dio che lo conduceva verso la libertà degli eletti di Dio.
E noi contempliamo oggi la luce della tua presenza, viva e reale in mezzo a noi e ringraziamo il Padre, che non ha mai abbandonato i suoi figli nell’oscurità, ma ci ha dato Te, il suo unico Figlio e la luce della grazia divina ci accompagna notte e giorno.
RACCONTO: AL TRAMONTO
Tanto tempo fa un missionario attraversava le Montagne Rocciose con un giovane indiano che gli faceva da guida.
Tutte le sere, ad un preciso momento del tramonto, il giovane indiano si appartava, si voltava verso il sole e cominciava a muovere ritmicamente i piedi e a cantare sottovoce una canzone dolcissima, soffusa di nostalgia.
Quel giovane che danzava e cantava rivolto al sole morente era uno spettacolo che riempiva di ammirata curiosità il missionario.
Così, un giorno, chiese alla sua guida: “Qual è il significato di quella strana cerimonia che fai tutte le sere?”.
“Oh, è una cosa semplice” rispose il giovane.
“Io e mia moglie abbiamo composto insieme questa canzone. Quando siamo separati, ciascuno di noi, dovunque si trovi, si volta verso il sole un attimo prima che tramonti, e comincia a danzare e cantare. Così, ogni sera, anche se siamo lontani, cantiamo e balliamo insieme”.
Quando il sole tramonta, tu con chi balli?
Preghiamo insieme
Gesù,
sono chiusi i nostri occhi
quando il nostro sguardo si ferma
solo sulle creature e dimentica il Creatore.
Sono chiusi i nostri occhi,
quando crediamo che la nostra vita dipenda
solo da quello che possediamo.
Sono chiusi i nostri occhi
quando il nostro credere è ridotto
a poche formule incolori.
Gesù, apri i nostri occhi
Fa’ che possano ammirare, nelle cose create
l’Amore che ha dato loro la vita.
Apri i nostri occhi
e fa’ che scopriamo
che la nostra vita dipende da Te e solo da Te.
Apri i nostri occhi
e donaci la gioia di cantare le tue lodi,
perenne liturgia di gioia.,
comunione con Te, col Padre e con Lo Spirito,
piccolo anticipo di beatitudine eterna.
