SORGENTE D’ACQUA VIVA - 1
Nelle acque del Battesimo
C. Venite applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
A. Ascoltate oggi la sua voce: non indurite il vostro cuore, come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto.
CANTO
POLISALMO
1° CORO 2 CORO°
Dio fa cose grandi e incomprensibili, Dalle tue alte dimore irrighi i monti,
meraviglie senza numero, con il frutto delle tue opere sazi la terra.
dà la pioggia alla terra Fai crescere il fieno per gli armenti
e manda le acque sulle campagne. e l’erba al servizio dell’uomo,
perché tragga alimento dalla terra.
Se trattiene le acque, Il Signore aprirà per te il suo benefico tesoro,
tutto si secca, il cielo, per dare alla tua terra la pioggia a suo tempo
se le lascia andare, devasta la terra. e per benedire tutto il lavoro delle tue mani.
Tu visiti la terra e la disseti: Il fiume di Dio è gonfio di acque;
la ricolmi delle sue ricchezze. tu fai crescere il frumento per gli uomini.
Così prepari la terra: I prati si coprono di greggi,
ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle, le valli si ammantano di grano;
la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli. tutto canta e grida di gioia.
Coroni l’anno con i tuoi benefici, Stillano i pascoli del deserto
Al tuo passaggio stilla l’abbondanza. e le colline si cingono di esultanza.
LA PAROLA Dal libro del profeta Ezechiele (47, 1.5-7; 9. 12)
Mi condusse poi all’ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente. Quell’acqua scaturiva sul fianco destro. Era un fiume che non potevo attraversare, perché le sue acque erano cresciute, erano acque navigabili, un fiume da non potersi passare a guado. Poi mi fece ritornare sulla sponda del fiume; voltandomi vidi che sulla sponda del fiume vi era una grandissima quantità di alberi da una parte e dall’altra. Mi disse: “Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume vivrà, il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque dove giungono, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Lungo il fiume, su una riva e sull’altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui fronde non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina”. Parola di Dio.
Traccia per la riflessione
La visione del tempio escatologico, da dove esce un’acqua tranquilla è figura dell’unico tempio in cui gli uomini adoreranno Dio in Spirito e verità. E’ Cristo il tempio, è Cristo l’acqua viva, quella che risana tutto ciò che lambisce. E’ dal suo fianco trafitto che scaturisce l’acqua, simbolo profetico del dono dello Spirito e delle acque del Battesimo. Il fiume che sgorga dal tempio è datore di vita, tutto quanto cresce sulle sue sponde non conoscerà la morte e tutto ciò che in lui si muove riceve la vita che non finisce. Oggi questa parola si è fatta evento per noi che l’abbiamo ascoltata, oggi il Signore entra, come acqua che purifica risana e dà vita, nella nostra storia, oggi dobbiamo accogliere la salvezza.
RACCONTO: AL CROCICCHIO DEL VILLAGGIO
Tanto tempo fa, c’era un uomo che da anni cercava il segreto della vita. Un giorno, un saggio eremita gli indicò un pozzo che possedeva la risposta che l’uomo così ardentemente cercava.
L’uomo corse al pozzo e pose la domanda: “C’è un segreto della vita?”.
Dalla profondità del pozzo echeggiò la risposta: “Vai al crocicchio del villaggio: là troverai ciò che cerchi”.
Pieno di speranza, l’uomo obbedì, ma al luogo indicato trovò soltanto tre botteghe: una bottega vendeva fili metallici, un’altra legno e la terza pezzi di metallo. Nulla e nessuno in quei paraggi sembrava avere a che fare con la rivelazione del segreto della vita.
Deluso, l’uomo ritornò al pozzo a chiedere una spiegazione. Ma il pozzo gli rispose: “Capirai in futuro”. L’uomo protestò, ma l’eco delle sue proteste fu l’unica risposta che ottenne.
Credendo di essere stato raggirato, l’uomo riprese le sue peregrinazioni.
Col passare del tempo, il ricordo di questa esperienza svanì, finchè una notte, mentre stava camminando alla luce della luna, il suono di un sitar (lo strumento musicale dell’oriente) attrasse la sua attenzione.
Era una musica meravigliosa, suonata con grande maestria e ispirazione.
Affascinato, l’uomo si diresse verso il suonatore; vide le sue mani che suonavano abilmente; vide il sitar; e gridò di gioia, perché aveva capito. Il sitar era composto di fili metallici, di pezzi di metallo e di legno come quelli che aveva visto nelle tre botteghe al crocicchio del villaggio e che aveva giudicato senza particolare significato.
La vita è un viaggio. Si arriva passo dopo passo. E se ogni passo è meraviglioso, se ogni passo è magico, lo sarà anche la vita. E non sarete mai di quelli che arrivano in punto di morte senza aver vissuto. Non lasciatevi sfuggire nulla. Non guardate al di sopra delle spalle degli altri. Guardateli negli occhi. Non parlate “ai” vostri figli. Prendete i loro visi tra le mani e parlate “con” loro. Non abbracciate un corpo, abbracciate una persona. E fatelo ora. Sensazioni, impulsi, desideri, emozioni, idee, incontri, non buttate via niente. Un giorno scoprirete quanto erano grandi e insostituibili.
Ogni giorno imparate qualcosa di nuovo su voi stessi e sugli altri.
Ogni giorno cercate di essere consapevoli delle cose bellissime che ci sono nel nostro mondo. E non lasciate che vi convincano del contrario.
Guardate i fiori. Guardate gli uccellini. Sentite la brezza. Mangiate bene e apprezzatelo. E condividete tutto con gli altri.
Uno dei complimenti più grandi è dire a qualcuno: “Guarda quel tramonto”.
Preghiamo insieme
Signore Gesù, che hai dato alla Samaritana
la speranza dell’acqua che disseta,
metti nei nostri cuori il desiderio
di dissetarci alla tua acqua.
Apri i nostri orecchi all’ascolto della tua parola,
rendici consapevoli del nostro Battesimo,
risveglia in noi la memoria
delle acque che ci hanno salvato
e fa che ogni Eucaristia
rinnovi in noi il miracolo del tuo amore.
Conducici tu, di Pasqua in Pasqua,
fino alla Pasqua eterna,
gioia senza fine, canto eterno di lode
alla Trinità beata.
