11 - Ecco l'agnello di Dio 2 parte


ECCO L’AGNELLO DI DIO - 2

 

C. Si parlerà del Signore alla generazione che viene, annunzieranno la sua giustizia.

A. Al popolo che nascerà diranno: “Ecco l’opera del Signore”.

 

CANTO

 

CANTICO  Fil. 2, 6-11

 

PRIMO CORO                                                             SECONDO CORO

Gesù Cristo, pur essendo di natura divina,                   ma spogliò se stesso,

non considerò un tesoro geloso                                   assumendo la condizione di servo

la sua uguaglianza con Dio;                                         e divenendo simile agli uomini;

 

apparso in forma umana umiliò se stesso                    Per questo Dio l’ha esaltato

facendosi obbediente fino alla morte                           e gli ha dato il nome

e alla morte di croce.                                               che è al di sopra di ogni altro nome;     

 

perché nel nome di Gesù                                              e ogni lingua proclami

ogni ginocchio si pieghi                                               che Gesù Cristo è il Signore,

nei cieli sulla terra e sotto terra;                                   a gloria di Dio Padre. 

 

 

 

LA PAROLA              Dalla lettera di S. Paolo Apostolo ai Corinzi  5, 17-21

Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con se mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. E’ stato Dio infatti a riconciliare a se il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione.Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio.

 

Traccia per la riflessione

E’ bello specchiarsi in questa novità di vita. Il nuovo è speranza, è voglia di cambiare, è apertura alla vita: è la vita nuova che ci viene da Dio. Da soli non avremmo mai trovato la via della salvezza, è Dio che getta un ponte fra la terra e il Cielo, e questo mediatore sei Tu, Gesù. Senza la tua obbedienza non avremmo mai conosciuto la gioia di essere creature nuove, ancora oggi cammineremmo sotto il peso dei nostri peccati. Ed invece il tuo si ha sconfitto definitivamente la morte ed il male, il Tuo incommensurabile dolore ci ha restituito la gioia e noi comprendiamo oggi qual è la vera giustizia: non quella che ci ripaga delle opere compiute, ma quella che ci rende giusti in forza del tuo amore, quella che ci consente si abbandonare il peccato per correre incontro a Te nella grazia della comunione perfetta con il Padre e con lo Spirito.

 

RACCONTO: I DUE SEMI

Due semi si trovavano fianco a fianco nel fertile terreno autunnale.
Il primo seme disse:

“Voglio crescere!

Voglio spingere le mie radici in profondità nel terreno sotto di me e far spuntare i miei germogli sopra la crosta della terra sopra di me…
Voglio dispiegare le mie gemme tenere come bandiere per annunciare l’arrivo della primavera…
Voglio sentire il calore del sole sul mio volto e la benedizione della rugiada mattutina sui miei petali!”

E crebbe.

L’altro seme disse:
“Che razza di destino, il mio!
Ho paura.
Se spingo le mie radici nel terreno sotto di me, non so che cosa incontrerò nel buio.
Se mi apro la strada attraverso il terreno duro sopra di me posso danneggiare i miei delicati germogli…
E se apro le mie gemme e una lumaca cerca di mangiarsele?

E se dischiudessi i miei fiori,

un bambino potrebbe strapparmi da terra.
No, è meglio che aspetti finché ci sarà sicurezza.
E aspettò.
Una gallina che raschiava il terreno d’inizio primavera in cerca di cibo trovò il seme che aspettava e subito se lo mangiò.

 

 

 

Preghiamo insieme

 

C. Questa è l’opera di Dio, credere in colui che egli ha mandato.

A. Concedi a noi, Signore, fede viva, perché il nostro credere sia manifestare in noi l’incarnazione del tuo Figlio.       

                                                                                                                                                                                                                                                                          

C. Il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo.

A. Tu hai nutrito il tuo popolo nel deserto e sempre provvedi ai nostri bisogni, illumina con la tua grazia noi che contempliamo nel mistero la tua presenza fra noi.

 

C. Io sono il Pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.

A. L’uomo ti cerca, ha fame di Te e chi tu ti fai trovare da chi cerca. Donaci di comunicare agli altri fratelli la gioia dell’averti incontrato.

 

C. Sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

A. Tu sei per noi faro che orienta la vita. Aiutaci a fare sempre la volontà del Padre, perché la nostra vita sia un vero cammino di conversione.

 

C. Questa è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna.

A. Noi siamo come vasi d’argilla che custodiscono un tesoro. Rendici consapevoli della grandezza della tua promessa di eternità.